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lunedì 23 marzo 2026

Sformato di cavolo cappuccio - Sformato di patate e verza

 Una ricetta senza glutine, saporita e gustosa.

Ingredienti:

1 cipolla

1 carota

1 cavolo cappuccio da 1kg

Olio evo q.b.

Acqua 1/2 bicchiere

3 uova

Sale, pepe, curcuma o paprica q.b.

Preparazione:

Affettate la cipolla sottilmente, grattugiate la carota e fatele rosolare con un giro d'olio in un'ampia padella.

Unite il cavolo cappuccio precedentemente affettato sottile e fate rosolare per qualche minuto.

Dopodiché unite un mezzo bicchiere d'acqua, coprite e fate stufare per una decina di minuti.

Lasciate intiepidire il tutto. Se volete un contorno, fermatevi qui e servitelo per accompagnare una pietanza che è già buonissimo! Se invece lo volete un po' più sostanzioso procedete e unite le uova,  sale, pepe e spezie.

Foderate una teglia con carta forno, versate il composto e livellate con una spatola. Cuocere  in forno statico preriscaldato a 190°C per circa  mezz'ora.

Se non si hanno problemi di glutine, per una bella doratura in superficie,  potete spolverizzare con un pochino di pan grattato e/o parmigiano prima di infornare.


Sformato di patate e verza


Ingredienti:

400 g di patate

400 g di verza

200 g di scamorza affumicata

50 g di parmigiano

50 g di pecorino

50 g di pangrattato

2 uova

q.b. di prezzemolo

q.b. di olio extravergine di oliva

q.b. di sale

q.b. di pepe

Preparazione:

Prima di tutto pelate le patate e lavatele perfettamente. Tagliate il gambo alla verza ed eliminate eventuali foglie esterne rovinate. Tagliate la verza a pezzi irregolari, lavatela.

Cuocete assieme le patate e la verza in una pentola per cottura a vapore fino a quando, infilzando le patate con una forchetta, risulteranno morbide, ci vorranno circa 15 minuti. Non vi preoccupate se la verza si cuoce troppo, si amalgamerà ancora meglio con le patate.

Passate le patate in uno schiacciapatate e mettetele in una ciotola. Aggiungete la verza e con una forchetta schiacciate il composto fino a renderlo omogeneo.

Aggiungete il pecorino, il parmigiano, il prezzemolo tritato, le uova e la scamorza affumicata tagliata a pezzettini. Regolate di sale e di pepe ed amalgamate per bene il composto.

Oliate una pirofila da forno, io ho utilizzato una rettangolare da 25×29 cm. Versate nella teglia il composto e livellate per bene.

Spolverizzate con il pangrattato e con parmigiano. Oliate un pò il composto in superficie e fate cuocere in forno ventilato, a 180° per 20 minuti circa.

Servite lo sformato di patate e verza caldo e filante, è di una bontà incredibile!


martedì 12 marzo 2024

Cavolo cappuccio all'aceto

Un contorno sfizioso e ipocalorico, che può sostituire i crauti nell'accompagnare, salsiccie, wustel, costolette e stinco.

 Cavolo cappuccio all'aceto


Ingredienti:

800 g di cavolo cappuccio

170 ml di vino bianco secco

80 ml di aceto

Facoltativo: 20 g di zucchero

1 pizzico di sale

Q.b. di pepe

1 spicchio di aglio

2-3 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Preparazione:

Tagliere il cavolo cappuccio a metà, dopo aver rimosso le foglie esterne.

Con l'aiuto di una mandolina, tagliare sottilmente ogni metà del cavolo cappuccio per ottenere una sorta di julienne.

Lavare il cavolo cappuccio con abbondante acqua, dunque scolarlo aiutandosi con la centrifuga per l'insalata.

Riunire le fettine di cavolo cappuccio in una padella molto capiente, aggiustare di sale e pepe, aromatizzare con uno o due spicchi di aglio ed unire un cucchiaio di zucchero (facoltativo). Accendere il fuoco ed unire il vino bianco secco e l'aceto bianco. Accendere la fiamma mantenendo un calore vivace fino al raggiungimento dell'ebollizione. A questo punto, coprire con il coperchio, abbassare il calore e cuocere molto dolcemente per un'ora o più, fino a quando le verdure avranno assunto una consistenza morbida.

Si consiglia di controllare spesso la cottura del cavolo cappuccio e, se necessario, aggiungere altro liquido (acqua o vino), qualora il cavolo risultasse troppo asciutto.

Chi non ama l'agrodolce, può evitare l'utilizzo dello zucchero e sostituire l'aceto con semplice acqua per ottenere un sapore più delicato.

Per conferire un aroma diverso, è possibile aggiungere in cottura una foglia di alloro, qualche bacca di ginepro oppure semi di cumino.

Quando il cavolo cappuccio risulta morbido, assaggiare il sapore ed aggiustare eventualmente di sale e pepe. Aggiungere due o tre cucchiai di olio extravergine d'oliva e far saltare le verdure a fiamma vivace per alcuni minuti.

Servire o conservare il cavolo cappuccio in una vaschetta chiusa ermeticamente per 4-5 giorni.

giovedì 11 marzo 2021

Cavolo verza gratinato alla fontina

 Cavolo verza gratinato alla fontina

(Spadellandia)


Ingredienti per 4 persone:


1 Cavolo verza

120 g di Fontina

60 g di Pancetta dolce

8 fette di Pane casereccio

1 Cipolla dorata

1 l di Brodo vegetale

2 cucchiai di Olio extravergine di oliva

Sale e Pepe


Preparazione:


Mondate il cavolo verza e affettatelo a striscioline. Mondate e affettate anche la cipolla. 

Affettate la fontina e riducete a cubetti la pancetta. Mettete il brodo sul fuoco.

In una pentola sufficientemente capiente, fate scaldare l’olio e stufatevi la cipolla per una decina di minuti, quindi aggiungete la verza e fatela appassire per circa 15 minuti, salandola leggermente.

Nel frattempo tostate le fette di pane nel forno con funzione grill per circa 5 minuti, girandole a metà. 

Non appena tutti gli ingredienti saranno pronti, componete il vostro piatto: sul fondo di una ciotola di coccio monoporzione mettete una fetta di pane, quindi fate uno strato spesso di verza, aggiungete un mestolo colmo di brodo, la pancetta, poi un'altra fetta di pane, bagnate con un po’ di brodo e completate con uno strato abbondante di formaggio; infine spolverate con una macinata di pepe. Procedete allo stesso modo per tutte le ciotole che vi occorrono.

Infornate le ciotole a 180°C per 30 minuti circa, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata. Sfornate, aspettate qualche minuto e poi servite.




domenica 10 gennaio 2021

Involtini Di Cavolo Capuccio

 Involtini Di Cavolo Capuccio. Questa ricetta prende spunto dalle dolmades ossia gli involtini di foglie di vite alla greca, Questa versione è a base di riso, ma potete arricchirla con carne macinata per un risultato strepitoso.




 Ingredienti:


1 Cavolo cappuccio

300 g di riso 

1 ciuffo di Prezzemolo tritato

 2 cucchiai di aneto 

1//4 di Cipolla tritata

1 spicchio d'Aglio

 Sale qb

 Pepe nero qb

1/2 cucchiaino

Peperoncino: a piacere

2 cucchiai di salsa di pomodoro: 

1 cucchiaio di Olio

Mezzo litro di brodo

300 g di macinato di manzo (facoltativo)


Preparazione:


Lavate e sbollentate le foglie di cavolo con un po 'di sale.

  Per preparare il ripieno: In una padella larga, scaldare l'olio e sofffriggere le cipolle tritate fino a quando diventano morbide, unite l'aglio e aggiungere un cucchiaio di salsa di pomodoro e mescolare velocemente.

Condire con pepe nero, cumino, peoperoncino e aggiustate di sale,  mescolando continuamente. A questo punto se la usate unite la carne macinata.

Aaggiungere il riso, il prezzemolo, il coriandolo e l'aneto. Mescolate fino a quando il riso sarà tostato, quindi togliete il ripieno dal fuoco e lasciate raffreddare.

Mettere alcune foglie di cavolo sul fondo di una capace casseruola.

Stendete una foglia di cavolo cappuccio su una superficie dura e mettete al centro un po 'di riso e arrotolatela.

Continuate a fare gli involtini fino a quando il ripieno è finito, quindi impilare gli involtini di cavolo nella casseruola.

Scaldare il brodo con un cucchiaio di passata di pomodoro e versare sugli involtini smuovendo la casseruola per portare il brodo sul fondo per ricoprire interamente.

Mettete  sul fuoco vivace fino a quando non bolle, quindi abbassate la fiamma e lasciate  fino a cottura ultimata.


 


martedì 24 marzo 2020

Pasta con il cavolfiore al forno

Pasta con il cavolfiore al forno: ovvero A pasta ‘ncatusciata cu ‘e cavulisciure”, come si dice a napoli e nella ricetta del libro "Frijenno magnanno". Molti aggiungono salsa besciamella per gratinare, oppure pancetta, speck, ma questa ricetta nell'originale è fatta in modo più semplice, restando saporita e delicata allo stesso tempo.





Ingredienti per 4 persone:

400 gr di paccheri o rigatoni
1 cavolfiore di media grandezza
100 ml di olio o 1 etto di burro
100 gr di parmigiano
250 ml di latte
1 spicchio di aglio
sale
pepe
prezzemolo
pangrattato

Preparazione:

In una pentola con acqua salata scaldate i cavolfiori precedentemente lavati e spezzati. A metà cottura alzateli con una schiumarola e mettete da parte l’acqua dove farete cuocere la pasta. Soffriggete i cavolfiori con olio e aglio, avendo cura di togliere l’aglio quando si è rosolato. Con una forchetta schiacciate i cavolfiori e aggiungete il latte, il pepe, e fate bollire il tutto fino a quando il composto sia diventato quasi una crema. Aggiungete il prezzemolo tritato, e levate dal fuoco. Intanto la pasta sarà cotta, scolatela e unitela alla crema di cavolfiore in una teglia. Aggiungete il parmigiano, qualche fiocchetto di burro e due manciate di pangrattato. Lasciatela gratinare nel forno per 15 minuti. Sfornate e impiattate.


giovedì 28 luglio 2016

Ribollita Toscana

La ribollita è senza dubbio uno dei piatti della tradizione contadina toscana più conosciuto e apprezzato. Gli  ingredienti fondamentali sono i fagioli (borlotti, toscanelli o cannellini), il pane raffermo, meglio se toscano. Sebbene io sia toscana, l ho sempre preparata come d'uso a casa mia, ma oggi vi voglio proporre la versione originale fiorentina che ho provato con risultati eccezionali presa da TuttoGreen.





 Ingredienti per 4-6 porzioni

250 gr di cavolo verza
250 gr di cavolo nero
150 gr di pane toscano raffermo a fette
250 gr di patate
200 gr di pomodori ciliegino
250 gr di fagioli secchi (da mettere in ammollo la sera prima) oppure fagioli in scatola sgocciolati
200 gr di bietole a coste
120 gr di porri
60 gr di sedano
60 gr di carote
100 gr di olio extra-vergine
1 cipolla
1 aglio
1 rametto di rosmarino

 Preparazione

Sciacquate con cura i fagioli che avrete ammollato per 12 ore in acqua fredda, se sono secchi, e riponeteli in un tegame molto capiente. Copriteli con acqua fredda e cuocete a fuoco dolce per circa un’ora fino a quando non diverranno morbidi. Altrimenti potete usare quelli in scatola già cotti, che dovrete però sgocciolare del loro liquido e dedicarvi alla preparazione del soffritto che sarà composto dai porri ridotti a fettine sottili, carote e sedano tritati finemente, cipolla mondata e tritata e uno spicchio d’aglio intero diviso in due parti. Sempre a fuoco lento, lasciate soffriggere in un tegame a parte le verdure così preparate con due cucchiai di olio extravergine d’oliva, lasciate imbiondire per qualche minuto.
A questo punto preparate le altre verdure per la cottura: pelate le patate e tagliatele a dadini, affettate la bieta eliminando la costa centrale, tagliate a metà i pomodorini. Successivamente, dividete in due parti uguali il cavolo verza privandolo della parte centrale dura e affettate le foglie in maniera grossolana. Allo stesso modo, affettate il cavolo nero eliminando la parte finale delle foglie e separando le coste che affetterete più finemente.

Unite il porro al soffritto preparato poco prima e fate appassire a fuoco dolce avendo cura di mescolare di tanto in tanto perchè non si attacchi al fondo. Dopo qualche minuto potrete unire tutte le altre verdure, aggiustare di sale e pepe e bagnate con il liquido di cottura dei fagioli.

Lasciate cuocere per circa 2 ore a fuoco basso aggiungendo un po’ di brodo vegetale quando necessario e fino a quando le verdure all’interno non cominceranno a sfaldarsi. Aggiungete i fagioli, bagnate ancora con del brodo e coprite con un coperchio, lasciando cuocere per un’altra ora. Quando le verdure saranno stracotte e i cannellini ridotti quasi in crema, potrete togliere dal fuoco e trasferire in una zuppiera che coprirete con una pellicola e il coperchio.

La tradizione vuole che la ribollita non venga consumata il giorno stesso della preparazione ma quello successivo: conservatela in frigorifero per una notte intera e il giorno seguente trasferitela nello stesso tegame utilizzato per la cottura aggiungendo il pane raffermo (ancora più sfizioso se abbrustolito) e del brodo e facendo ‘ribollire’ il tutto a fuoco dolce per 15 minuti. Profumate con un rametto di rosmarino, condite con un filo d’olio e servite ben calda.


Ricetta 2
 
 Ingredienti (per 6 persone):
Per i fagioli:
350 g di fagioli cannellini secchi
20 g di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
2 l di acqua
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
Per la zuppa:
250 g di verza
300 g di cavolo nero
300 g di bietole
220 g di pane raffermo
25 g di olio extravergine d'oliva
180 g di pomodori pelati
1 patata
80 g di cipolla
80 g di carote
100 g di sedano
Pepe nero q.b.
Sale fino q.b.
Peperoncino secco q.b.
Timo fresco q.b.
Preparazione:
La sera prima, mettete i fagioli cannellini in ammollo in una ciotola d'acqua e lasciateli per almeno 12 ore.
 Scolate i fagioli e cuoceteli in un tegame con olio, aglio e rosmarino. Aggiungete l'acqua e cuocete per 1 ora a fuoco lento. A fine cottura, salate e pepate. Rimuovete il rosmarino e frullate metà dei fagioli con un mixer, lasciando il resto intero.
Tritate finemente cipolla, sedano e carota. In una pentola capiente, soffriggete il trito con olio extravergine d'oliva. Nel frattempo, pelate e tagliate la patata a dadini e aggiungetela al soffritto. Unite poi i pomodori pelati schiacciati e fate cuocere per qualche minuto.
Tagliate la verza, le bietole e il cavolo nero a striscioline sottili e aggiungeteli al soffritto.
Aggiungete il brodo di fagioli frullati e cuocete il tutto per circa 45 minuti, mescolando di tanto in tanto. Alla fine, unite i fagioli interi e regolate di sale e pepe.
 In una ciotola capiente, alternate strati di pane raffermo a mestoli di zuppa. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 2 ore (o anche tutta la notte).
Trascorso il tempo di riposo, scaldate la ribollita in una pentola fino a farla ribollire. Aromatizzate con peperoncino e timo fresco.
Servite la ribollita calda con un filo d'olio extravergine a crudo.
Conservazione
La ribollita si conserva in frigorifero per 1-2 giorni. È possibile congelarla se sono stati utilizzati ingredienti freschi.
Consiglio
Per un tocco in più, aggiungete della cipollina tritata a crudo prima di servire.